Il recente passato di Orbetello è legato alla storia del fascismo tramite la figura dell’aviatore Italo Balbo.
Da qui partirono, sotto la sua guida, le celebri trasvolate atlantiche in epoca fascista, tanto da portare l’attuale amministrazione a richiedere l’intitolazione del parco dell’Ex Idroscalo a “Italo Balbo Aviatore”.
Ma possiamo astrarre le sue imprese da aviatore dal suo buio passato da violento fascista, premiato con la medaglia d’oro come “fedele soldato del DUCE”, “nella memoria delle genti eternando le gesta e le glorie della razza”, come dice una targa commemorativa esposta proprio nel Parco delle Crociere di Orbetello?

Come ci ricorda l’ANPI, “Italo Balbo, negli anni delle origini del fascismo fu certamente uno dei massimi rappresentanti dell’ala più arretrata, intransigente e violenta della società agraria ferrarese. Presto al vertice della gerarchia del partito fascista”, assunse un ruolo importante durante la marcia su Roma e fu coinvolto nell’assassinio di Don Giovanni Minzoni. Anche se prese posizioni discordanti da quelle ufficiali sulla emanazione delle leggi razziali e sull’alleanza con la Germania nazista, e fu più tardi isolato con la nomina a governatore delle colonia libica e infine ucciso da fuoco amico, non possiamo dimenticare i crimini compiuti nel nome del fascismo.

Se negli USA, in particolare a Chicago – dove è ubicato “il monumento al gerarca fascista Italo Balbo, che Benito Mussolini donò alla città dell’Illinois nel 1933” (Corriere.it, 18 Agosto 2017) -, si discute da qualche anno sulla possibilità di revocare l’intitolazione di strade e monumenti a Italo Balbo, qui a Orbetello è di recente approvazione la mozione in consiglio comunale per l’intitolazione a Balbo dell’area dell’ex idroscalo.
Il PD, ovviamente, si oppone fermamente.
L’iniziativa, se pur legittima, non può non sollevare una profonda preoccupazione in coloro che hanno ben interpretato il messaggio democratico ed antifascista della nostra Costituzione.
Abbiamo motivo di ritenere che dietro alla volontà espressa di rendere onore a Balbo-aviatore si nasconda piuttosto quella di commemorare il periodo più buio della storia d’Italia: il fascismo.
Per averne conferma basti pensare al fatto che detta proposta sia stata presa seriamente in considerazione – se non addirittura accolta con entusiasmo – da parte di esponenti politici locali molto legati alla destra più estrema, i quali, in una fase di evidente stallo amministrativo, hanno pensato bene di lisciare il pelo a quella parte di elettorato che spesso non si vergogna neppure a definirsi nostalgica.

Occorre inoltre domandarsi se sia davvero necessario ed utile operare delle scelte così divisive in un momento in cui avremmo tutti più bisogno di unione e solidarietà reciproca; scelte – queste – che finiscono invece per alimentare ancora una volta quella dicotomia insormontabile tra fascismo e comunismo.
Ad ogni modo, di fronte alla volontà di un’Amministrazione comunale di voler dedicare un’area pubblica ad un gerarca fascista, dovrebbe porsi anzitutto un problema etico riguardante l’intera popolazione e non solo parte di essa.
La causa per cui questo non avviene è da ricondursi con ogni probabilità ad un approccio superficiale alla storia del nostro Paese che talora finisce per rendere troppo corta la memoria di ciascuno di noi e troppo lunga l’esperienza politica di chi – perfettamente conscio del problema – lo fomenta cavalcando l’onda del populismo e “parlando” direttamente alla pancia delle persone.
A caratterizzare questa vicenda vi è poi un’ulteriore contraddizione: la scelta di dedicare ad Italo Balbo un’area che oscilla tra il degrado e l’abbandono (nonostante le promesse elettorali!) cozza indubbiamente con le istanze di coloro che la giustificano in nome di una dovuta (e proporzionata) riconoscenza verso chi avrebbe reso Orbetello famoso nel Mondo.

Preferiremmo, piuttosto, che Orbetello continuasse ad essere famoso per l’itticoltura o la biodiversità, non volendo neppure immaginare la figura che farebbe a livello nazionale se questa proposta andasse davvero in porto.
Sono questi i motivi per cui il PD di Orbetello non potrà mai accettare l’intitolazione di un’area pubblica ad un gerarca fascista, quadrumviro della marcia su Roma, inscindibilmente legato al Balbo-aviatore.
Di Matteo Porta
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