Come PD siamo sempre stati convinti che la comunicazione istituzionale sia importante.
Siamo sempre stati convinti della necessità di creare dei nuovi posti di lavoro, nell’auspicio di far lavorare il più possibile le professionalità del territorio.
Siamo stati e continuiamo ad essere convinti che le spese sostenute con i soldi pubblici debbano essere ben calmierate, tenendo conto delle necessità dei cittadini e non degli amministratori.
Nel nostro periodo di governo del Comune di Orbetello come centrosinistra abbiamo fatto delle scelte mirate, promuovendo anche un ufficio stampa.
Siamo stati attaccati dal centrodestra in maniera dura, violenta e populista: non solo la scelta politica è stata oggetto di critiche, ma si è arrivati a denigrare pure la persona che, con competenza e professionalità, si occupava della comunicazione.
In campagna elettorale il Sindaco Casamenti aveva dichiarato a varie riprese che non avrebbe speso i 50.000 euro in 5 anni. Era stata questa la retribuzione stabilita con il contratto stipulato all’epoca.
“Spese inutili”, sosteneva Casamenti, dichiarando più volte che, se lui fosse arrivato al governo, avrebbe fatto la comunicazione in totale autonomia.
Lo scorso venerdì è stato invece deciso dall’attuale amministrazione comunale di stipulare un accordo con una società di comunicazione con sede a Latina per una cifra di 47.500 euro all’anno, rinnovabili.
Un importo che equivale ad una spesa per i cittadini di 4 volte superiore a quanto contestato all’epoca da Casamenti.
Vogliamo parlare di coerenza politica?
Di promesse elettorali non mantenute, a cui purtroppo siamo abituati?
La credibilità di chi amministra è importante.
Si aggiunge un’altra promessa non mantenuta: ”Faremo lavorare le aziende del posto!”
In questo caso, la scelta dell’azienda è stata fatta non con un bando o con una gara ma con una chiamata diretta. Potendo dunque scegliere, si sceglie il Lazio?
O forse, visto il portfolio, si sceglie chi è più vicino politicamente al centrodestra e ne cura alcune campagne elettorali?
Di fatto il sindaco rinnega le sue posizioni con cui ha chiesto il voto ai cittadini.
E ora in un momento in cui ha necessità di consenso suo e dell’amministrazione (che è in forte calo – basta ascoltare i cittadini e guardarsi intorno per valutare come viene gestito il paese) ed in previsione del tentativo di un nuovo mandato elettorale, si ripristina un ufficio stampa con un costo quadruplicato rispetto al passato.
Noi pensiamo che la campagna elettorale non si faccia con i soldi delle tasse dei cittadini.
In un momento storico di grandi difficoltà economiche e lavorative, acuite da un governo nazionale che lascia indietro una grande parte della popolazione, forse una parte delle risorse potevano essere designate ad altri tipi di servizi più importanti per le famiglie e meno per il consenso degli amministratori.
Forse potevano essere spesi per il centro diurno anziani – chiuso con il Covid e non ripristinato da allora – forse potevano essere aiutati i cittadini con le spese farmaceutiche diventate insostenibili. Si poteva pensare di aumentare i servizi domiciliari insufficienti, sostenere maggiormente i trasporti sociosanitari, dare più aiuti agli affitti e molto altro.
Monica Paffetti
Rodolfo Bassi
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