Una risorsa importante per il Comune di Orbetello.

In Maremma le riserve, i parchi e le oasi occupano circa 40.000 ettari e sono parte integrante di un territorio che si contraddistingue per la varietà e la ricchezza dei suoi ambienti naturali. Il più conosciuto è il Parco Naturale della Maremma.
Il territorio su cui si estende il Parco della Maremma copre circa 18.000 ettari, di cui 8902 ettari di area protetta e 9.097 di area contigua, all’interno di tre Comuni: Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.
Infatti, da nord a sud, il Parco della Maremma si affaccia sulla costa per circa 30 km, andando da Principina a Mare sino a Talamone, comprendendo al suo interno anche la foce del fiume Ombrone.
L’area protetta è stata istituita nel giugno del 1975 e rappresenta il primo Parco Regionale istituito in Toscana. Insomma, un territorio ricco di ecosistemi in cui si presta grande attenzione alla conservazione della biodiversità.
Il Parco della Maremma è una risorsa del nostro territorio. O meglio, così dovrebbe essere.
Purtroppo, negli anni, non si è mai creduto una “prospettiva” diversa per la parte nord del Parco.
Talamone dovrebbe essere utilizzata come “la porta sul mare”, un punto di accesso “diverso” per entrare nel Parco della Maremma, dal mare appunto.
Invece, negli ultimi anni, anche quella che era una piccola risorsa per Talamone, l’Acquario di Talamone appunto, è stata chiusa.
L’acquario di Talamone rappresentava, pur nel suo piccolo, un microcosmo marino dove scoprire le specie tipiche del nostro mare e imparare a proteggerle. Con le sue nove vasche abitate dalle specie acquatiche mediterranee, una sala proiezioni, i percorsi interattivi per conoscere gli ambienti marini e una esposizione di conchiglie provenienti dalle spiagge del Parco, era uno straordinario strumento di educazione ambientale, informazione e sensibilizzazione sulle problematiche del nostro mare.
A fianco dell’Acquario c’è il Centro di recupero per le Tartarughe marine (Tartanet), dove vengono curate le tartarughe recuperate in mare in stato di difficoltà. Una volta che si sono ristabilite tutte le funzioni vitali, le tartarughe vengono rilasciate in mare. Il soccorso veterinario è garantito 24 ore su 24 ed è attrezzato con sala chirurgica e vasche di degenza.
Anche come Punto informativo dell’Osservatorio Toscano Biodiversità (OTB), il Centro di Talamone è la sede giusta dove ricevere informazioni riguardo alle attività svolte dalla Regione Toscana per la tutela dei cetacei, delle tartarughe marine e degli habitat marini.
Anche perché il Comune di Orbetello, geograficamente, fa parte del Santuario dei Cetacei, un organismo per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo, un’area marina protetta compresa nel territorio francese e italiano. Perché non aderire alla Carta di Partenariato del Santuario PELAGOS ?
Idee forse “diverse” di sviluppo che per noi del Partito Democratico di Orbetello sono importanti e fondamentali, specialmente per Talamone e tutto il territorio che lo circonda, che negli ultimi anni è stato un po’ abbandonato a se stesso.
Di Letizia Barsellini


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