In maniera del tutto inaspettata Elly Schlein ha vinto le primarie del PD e diventa la nuova segretaria del partito.
Mai nella storia del PD i cittadini avevano espresso un voto contrapposto al voto degli iscritti del PD e già per questo possiamo parlare di una piccola rivoluzione. Sicuramente c’è una volontà di cambiamento profondo da parte di coloro che nonostante le condizioni meteorologiche avverse si sono ritrovati ai gazebo a votare il 26 Febbraio.
Ma non è l’unico primato di queste primarie: Elly Schlein è anche la prima donna a dirigere il Partito Democratico.
E già suona come una controsenso: impensabile che sia successo solamente ora.
Una donna che ama una donna, che non ha figli, giovane, poliglotta, figlia di madre italiana e padre statunitense, di origini ebree, naturalizzata svizzera.
Femminista, ecologista, attenta ai diritti civili viene da molti considerata la “Anti-Meloni”. Il New York Times la chiama “The Woman Shaking Up Italian Politics” (Trad.: “La donna che scuote la politica italiana“).
Con idee politiche sicuramente più radicali rispetto alla parte moderata del partito è riuscita a rivolgersi anche a coloro che si erano da tempo allontanati da un partito diventato sinonimo di stasi e autoreferenzialità.
Per molti Elly Schlein è la speranza che alla fine forse in questo paese si possa riuscire a cambiare veramente qualcosa, a renderlo più moderno, più europeo, più giusto. A difendere i diritti dei più deboli, a dare una speranza di futuro alle nuove generazioni, a rispondere attivamente al cambiamento climatico.
Per coloro che temono posizioni troppo estremiste, rispondiamo che in molti punti si tratta semplicemente di adeguare la politica italiana a quello che in molti paesi europei in termini di diritti civili e welfare è ritenuto uno standard imprescindibile. Ma per arrivare a questo serve un cambio di mentalità, una svolta morale di tutti i cittadini verso il bene comune.
Ci auguriamo che la nostra nuova segretaria possa avere un potere unificatore sulla sinistra italiana e a coinvolgere nuovamente anche il grande gruppo dei delusi della politica.
Il suo compito è un’opposizione forte e credibile all’attuale governo e la riformazione del partito stesso per evitare alle prossime elezioni di ritrovarci nuovamente in mano ad un governo ansioso di trasformare i servizi pubblici in privati e incapace di difendere i diritti e la dignità dell’uomo garantiti dalla costituzione.
Facciamo un grande in bocca al lupo alla nostra nuova segretaria Elly Schlein. Cercheremo di aiutarla per riprendere in mano il nostro destino e quello dell’intera nazione.
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