Riportiamo in seguito la bozza dell’interrogazione parlamentare fatta dall’Onorevole Luca Sani al parlamento il 23 Giugno 2022 rivolgendosi in particolare al Ministero della Transizione Ecologica e al Ministero dell’Economia di finanziare degli interventi straordinari ed ordinari e di promuovere un Ente Laguna dedicato.
Al Ministro della Transizione Ecologica; per sapere,
premesso che:
- la laguna di Orbetello è una zona dal rilevante valore ambientale oltre a rappresentare un volano irrinunciabile per l’economia e l’occupazione territoriale;
- la particolare conformazione della laguna ne fa un sistema ambientale molto delicato e vulnerabile, che necessita di una serie continuativa di interventi manutentivi e gestionali tali da conservare e migliorare progressivamente l’attuale stato di equilibrio;
- proprio a seguito di una grave crisi ambientale che ha causato una ingente moria di pesci nel corso degli anni ’90, la laguna di Orbetello è stata dichiarata “area ad elevato rischio di crisi ambientale” ed è stato nominato un commissario al risanamento. La gestione commissariale si è protratta fino al 2014, poi sostituita da accordi di programma tra la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto e il Comune di Orbetello;
- l’accordo sopracitato non è mai stato però firmato dal Ministero dell’economia e delle finanze, nonostante la laguna faccia parte del demanio marittimo e lo stesso dicastero ne sia proprietario;
- anche negli ultimi anni, ciclicamente ed anche a causa delle ondate anomale di calore che hanno interessato gran parte d’Italia, la laguna di Orbetello è stata infatti oggetto di vere e proprie catastrofe ecologiche in particolare nel 2015;
- nei giorni scorsi Arpat ha comunicato che è stata superata la soglia di allarme: si tratta della seconda ondata di criticità della laguna in poche settimane; la prima ha ucciso novellame, crostacei e altri organismi del fondo lagunare. Quest’ultima crisi ha, ad oggi, sterilizzato il fondo della laguna e ucciso una quantità non quantificabile di novellame e pesci di piccola taglia ma la situazione non può che peggiorare viste le previsioni climatiche per i prossimi giorni e gli attuali valori minimi di ossigeno disciolto misurati in tutta l’area interessata;
- è emerso in questi anni come le risorse economiche, strutturali e logistiche degli enti locali competenti non siano assolutamente sufficienti a far fronte a situazioni emergenziali che hanno interessato ciclicamente la laguna;
- è quindi necessaria una nuova forma di gestione ordinaria del sistema lagunare, che veda la presenza dello Stato (come già indicato dalla stessa conferenza delle amministrazioni territoriali) al fine di salvaguardare le esigenze ambientali, economiche e giuridiche che si sono manifestate nel corso degli anni di gestione commissariale.
Quali provvedimenti urgenti intenda assumere al fine di risolvere le evidenti criticità cicliche della Laguna di Orbetello e se non ritenga opportuno, in tale direzione, prevedere nuove forme di gestione del sistema lagunare.
Bisogna definire la forma di gestione ordinaria del complesso sistema lagunare di Orbetello istituendo l’ente gestore della laguna.
È alla luce di quanto esposto che si evidenzia la necessità, da parte del legislatore, di procedere all’istituzione di un soggetto dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, partecipato dallo Stato, dalla regione Toscana, dalla provincia di Grosseto e dai comuni di Orbetello e di Monte Argentario: istituzioni ed enti direttamente interessati alla tutela della laguna e delle sue risorse.
La soglia dall’allarme è stata superata. Lo conferma il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che comunica la convocazione del comitato scientifico per domani.
«Il bollettino Arpat del 20 giugno – dice il primo cittadino – ha visto, relativamente a una sonda, il superamento della soglia di allarme. La Regione Toscana come soggetto attuatore ha chiesto al professor Silvano Focardi, nel ruolo di coordinatore del comitato tecnico scientifico, di convocarlo affinché si esprima sulle condizioni ambientali della laguna in questo periodo. Il comitato tecnico scientifico si riunirà venerdì (domani, ndr) nella sala giunta del Comune di Orbetello in presenza e in videoconferenza. Ciò che emergerà dalla riunione tecnica sarà comunicato alla Regione e al Comune di Orbetello».
«Siamo alla seconda ondata di criticità della laguna – spiega il biologo Mauro Lenzi – la prima si è verificata verso la fine di maggio e ora questa a poco meno di un mese dalla precedente. La prima colpì l’area di Ansedonia e tratti della Feniglia per circa 320 ettari, uccidendo molto novellame e crostacei e altri organismi del fondo lagunare. Quest’ultima crisi – dice – ha interessato ancora Levante, in un’area compresa tra Orbetello, la Diga e le Miniere, per circa 190 ettari.
Nel mese di febbraio 2014 la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto e il comune di Orbetello hanno firmato un accordo di programma per la gestione della laguna e del suo ecosistema: una gestione unitaria, fino a dicembre 2016, che avrebbe dovuto assicurare la raccolta ed il trattamento, la manutenzione dei canali necessari a migliorare la circolazione delle acque ed interventi per la conservazione di fondali e sponde.
Tale accordo è stato rinnovato nel mese di marzo 2017;
- l’accordo sopracitato non è mai stato però firmato dal Ministero dell’economia e delle finanze, nonostante la laguna faccia parte del demanio marittimo e lo stesso dicastero ne sia proprietario;
- è emerso in questi anni come le risorse economiche, strutturali e logistiche degli agli enti locali competenti non siano assolutamente sufficienti a far fronte a situazioni emergenziali che hanno interessato ciclicamente la laguna;
- nella seconda metà del mese di luglio del 2015, anche a causa delle ondate anomale di calore che hanno interessato gran parte d’Italia, la laguna di Orbetello è stata infatti oggetto di una vera e propria catastrofe ecologica.
È stata rilevata la morte di oltre 120 tonnellate di pesci che ha certificato il peggiore disastro ambientale degli ultimi 70 anni. Tale calamità che ha inoltre causato una perdita economica di circa 20 milioni di euro mettendo a rischio decine di posti di lavoro; - nelle ultime settimane sono emersi sulla stampa locale numerosi articoli allarmanti sulla possibilità che si possa verificare presto nella laguna di Orbetello un nuovo disastro ambientale. Tra le criticità rilevate: 1) i ritardi per il rinnovo del citato accordo di programma; 2) il mancato utilizzo, per differenti motivazioni, dei battelli utilizzati per evitare la crescita delle alghe; 3) la mancanza di un efficace e tempestivo piano di emergenza;
- appare quindi evidente, al di là delle singole responsabilità, che il modello di governance attuale della laguna di Orbetello, pur affidando le competenze della laguna agli enti territoriali, manca però di adeguate risorse economiche e tecniche capaci di assicurare una corretta gestione di un ecosistema così complesso e fragile e che interessa un vasto e diversificato tessuto ambientale, occupazionale ed economico;
- alcune porzioni della laguna di Orbetello sono state riconosciute sito di bonifica di interesse nazionale ai sensi della legge n. 179 del 31 luglio 2002;
- nel mese di dicembre 2016 il Cipe ha destinato 276 milioni di euro del fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (gestiti dalla regione) per la bonifica dei siti di interesse nazionale;
- la salvaguardia della laguna di Orbetello è stata oggetto di atti parlamentari e di proposte di legge nell’attuale legislatura
Si chiede se i Ministri interrogati ritengano necessario assumere iniziative per stanziare annualmente adeguate risorse economiche per assicurare, di concerto con gli altri enti territoriali preposti, la corretta gestione del complesso e delicato ecosistema ambientale della laguna di Orbetello;
per quali motivi il Ministero dell’economia e delle finanze non abbia sottoscritto l’accordo citato in premessa;
se ed in quali modalità le risorse economiche stanziate dal Cipe per i siti di interesse nazionale verranno utilizzate per salvaguardare l’ecosistema della laguna di Orbetello. (5-11495)
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